I “WhatsApp Hotel”: la nuova frontiera della prenotazione alberghiera

In principio fu la lettera! Roba del tipo:

“Egregio Signor Direttore dell’Hotel Tal dei Tali
la prego cortesemente di volermi accordare ospitalità
presso la Vostra Spettabile Struttura per le notti x e y.
Ossequi”.

Ma da allora di acqua sotto i ponti ne è certamente passata molta, dato che prima con la comunicazione telefonica e poi con quella informatica si è andata progressivamente riducendo la “distanza formale” fra gestore e cliente.  E al settore alberghiero va il merito di essere sempre riuscito a tenersi al passo con i tempi, adottando di volta in volta strategie di marketing congeniali al target a cui si rivolgeva: si pensi alle prenotazioni on-line o alle pagine Facebook aperte da migliaia di strutture d’accoglienza per rendersi sempre più visibili e facilmente contattabili da turisti di ogni parte del mondo.
Ma ciò non era ancora abbastanza!
Ed è così che nella scorsa stagione estiva si è potuto assistere ad una nuova rivoluzione nel metodo della prenotazione alberghiera, il tutto ad opera della pionieristica web agency riminese info-alberghi.com. Spiegheremo in breve.
Il tutto ha avuto inizio dalla richiesta di uno degli albergatori associati di una particolare strategia che gli permettesse di registrare un aumento di contatti e prenotazioni per la sua struttura. Ed il portale turistico di tutta risposta azzardò un’ipotesi destinata ad avere successo: perché non associare all’hotel in questione un contatto WhatsApp? D’altronde le statistiche parlano chiaro: infatti, con circa 300 milioni di utenti attivi al mese ed una media di 11 miliardi di messaggi spediti al giorno, questa applicazione sempre più sta diventando strumento di comunicazione privilegiato, soprattutto per quel che riguarda le nuove generazioni.
Fatto sta che l’idea proposta da info-alberghi.com è stata immediatamente messa in pratica, ed i risultati non hanno tardato ad arrivare. Infatti, in questo periodo di sperimentazione, l’albergatore ha potuto registrare un aumento considerevole di contatti, tanto da riuscire a ricevere fino a 10 messaggi al giorno e più di 200 in tutta la stagione. Inoltre, la grande praticità di questo sistema di comunicazione come anche il rapporto friendly che si veniva a stabilire fra le due parti, hanno fatto sì che molte di queste richieste d’informazioni si trasformassero in concrete prenotazioni alla struttura. Ed il tutto con un investimento, in termini economici e di sponsorizzazione, praticamente pari a zero.
Nelle immagini vi proponiamo alcuni screenshot ripresi dal WhatsApp dell’albergatore a dimostrazione dell’informalità della conversazione fra le parti, come anche la statistica di traffico dell’account dell’hotel con la testimonianza del picco di conversazioni riportato a seguito dell’inserimento del contatto WhatsApp sulla scheda dell’albergo.
Sono questi dati che hanno convito info-alberghi.com ad estendere l’esperimento ad altre strutture nella prossima estate, considerando anche le enormi possibilità che WhatsApp offre: si pensi ad esempio alla possibilità di inviare allegati in modo semplice, di cui l’albergatore potrebbe servirsi per dare luce ai punti forza del proprio hotel.
Dal nostro piccolo, auguriamo a questa lodevole iniziativa made in Italy il successo che merita.

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