Terme di Caracalla: alla scoperta dei sotterranei

Dopo la riapertura degli ambienti del Mitreo, lo scorso ottobre, dopo ben dieci anni di chiusura, è ora il turno di un’altra “porzione” dei sotterranei delle Terme di Caracalla: difatti, il 21 dicembre, è stata mostrata al grande pubblico per la prima volta una parte delle gallerie sottostanti il corpo centrale, su decisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma.

Si tratta di una vasta area degli oltre due chilometri di gallerie che corrono al di sotto dei piani rialzati, dove originariamente trovavano posto le caldaie a legna necessarie per il riscaldamento degli ambienti e delle acque delle Terme.
Qui viene oggi allestito una sorta di Antiquarium, per ricollocare tutti quei materiali di ornamento che appartenevano al complesso e che hanno ritrovato il loro splendore a seguito di accurati restauri. Ricordiamo in particolare i bellissimi capitelli (tra cui quello raffigurante Ercole, Venere e Marte), che dall’alto di finte colonne tentano di restituire la magnificenza degli ambienti; o i frammenti di mosaici e  trabeazioni che, posti su pedane dal colore verde-azzurro, rimandano alla componente acquatica attorno alla quale si sviluppavano le Terme. I reperti sono in tutto circa quaranta, organizzati lungo due gallerie che corrono parallele.
Un grande evento da non perdere, dunque, per tutti gli appassionati di archeologia, ma anche per chi voglia semplicemente concedersi un emozionante tuffo nel passato!

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