Gentile da Fabriano (1375-1427)

GENTILE E IL GOTICO INTERNAZIONALE

Artista itinerante (in particolare fu a Venezia, Firenze e Roma), profondamente ammirato da Michelangelo (soleva questo dire che egli aveva avuto nel dipingere la mano simile al nome), Gentile da Fabriano fu uno dei massimi rappresentanti del Gotico Internazionale: questo fu un movimento artistico in parte legato ancora alla tradizione gotica, ma ricco delle influenze portate dai vari centri culturali nel quale si sviluppò. Fra i principali apporti originali del Gotico Internazionale si possono, ad esempio, annoverare:

- l’amore per la ricchezza ed i materiali preziosi, in reazione al dissesto economico nel quale versava l’Europa nel momento nel quale si sviluppò;

- la riproduzione attenta e minuziosa dell’elemento naturale, sia esso vegetale o animale, in relazione al crescente interesse per le scienze naturali di quel periodo storico.

L’ “ADORAZIONE DEI MAGI”: ESOTISMO E ATMOSFERA DA FIABA

L’ “Adorazione dei Magi” (1423) può essere considerata uno dei più grandi capolavori del Quattrocento italiano e rispecchia a pieno tutti i caratteri fondamentali del Gotico Internazionale, pur potendovi ancora ravvisare un’influenza dello stile senese. Nella pala sono mostrati i vari momenti del viaggio dei Magi, partendo dall’avvistamento della stella, in alto, fino all’arrivo a Betlemme, in primo piano. Tutti i personaggi della scena, ad eccezione della Sacra Famiglia, vestono splendidi costumi rinascimentali, rifiniti in oro, e sono immersi in un’atmosfera fiabesca. Ma in contrapposizione a questo scenario quasi irreale, il ritorno alla natura si realizza nella descrizione veristica di piante ed animali. Addirittura, il Gentile inserisce nel corteo bestie esotiche, quali un dromedario, un leopardo, alcune scimmie ed un leone, oltre ai bellissimi cavalli ed al levriero.

 

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