I Della Robbia

UNA FAMIGLIA DI SCULTORI

I Della Robbia sono una famiglia italiana di scultori attiva a Firenze per tutto il XV sec. e specializzata nella tecnica della terracotta policroma invetriata. La bottega fu fondata da Luca, ma in seguito vi lavorarono i nipoti, portando avanti le tecniche stilistiche del loro precursore.
Il nome pare derivare da un particolare tipo di tinta rossa, conosciuto per l’appunto con l’appellativo “robbia”. Per questo, si ipotizza che la famiglia appartenesse all’Arte dei Tintori.
Ancora oggi, le maioliche lavorate alla maniera fiorentina vengono indicate con il nome di “robbiane”.

LA PRODUZIONE SCULTOREA DI LUCA: CLASSICISMO E SEMPLICITA’

Primo membro della famiglia a distinguersi in ambito artistico fu Luca della Robbia (1400-1482).
Formatosi al fianco di Donatello, si differenziò da quest’ultimo per “l’antica semplicità ritmica” delle opere scultoree (cfr. Roberto Longhi). Ciò è particolarmente evidente nella sua prima opera documentata: la “Cantoria del Duomo di Firenze” . In questa, opta per una regolare suddivisione dello spazio e per una semplicissima cornice di contenimento; all’interno dei riquadri così formatisi inserisce figure pacate ma solenni, nell’atto di intonare il Laudate Dominum, i cui versi sono riportati tutt’intorno.

L’INVENZIONE DELLA TERRACOTTA INVETRIATA

Anche se già attivo in ambito scultoreo, la fama di Luca è sicuramente legata all’invenzione della terracotta invetriata.
Scrive a tal proposito il Vasari: “Et avendo una maravigliosa pratica nella terra, la quale diligentissimamente lavorava, trovò il modo di invetriare essa terra co ‘l fuoco, in una maniera che è non la potesse offendere né acqua né vento. E riuscitoli tale invenzione, lasciò dopo sé eredi i figliuoli di tal secreto“.
Questa nuova tecnica permetteva di addizionare alle qualità plastiche proprie di un’opera scultorea quelle cromatiche della pittura, da qui il grande successo che riscosse presso i contemporanei.
Luca, in realtà si servirà di pochi colori: per lo più il bianco delle figure sull’azzurro dello sfondo, così da raggiungere una rappresentazione idealizzata più che naturalistica (vd. la Madonna del Roseto”).
Al contrario, Giovanni (1469-1529) amplierà la gamma cromatica per una maggiore attinenza con la realtà (es. “Le Opere di Misericordia” nell’Ospedale del Ceppo a Pistoia).
Ad avviare una produzione semi-industriale di queste opere così realizzate sarà, infine, Andrea (1435-1525), figlio di Luca e padre di Giovanni. La sua più importante committenza sarà presso l’Ospedale degli Innocenti di Firenze.

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