CioccolaTò: la Fiera del Cioccolato a Torino

2-11 MARZO: CIOCCOLATO’

Giunge quest’anno alla nona edizione CioccolaTò, la fiera torinese dedicata al mondo del cacao.
Location d’eccezione è Piazza Vittorio Veneto, per l’occasione colma di stand gastronomici davvero golosi.
Avrete tempo dalle 10 di mattina fino alle 20 per assaporare deliziosi Gianduiotti e per conoscere la storia che unisce Torino al cioccolato. Una vicenda che inizia nel 1559, quando Emanuele Filiberto di Savoia, di ritorno dalla guerra, porta con sé alcuni semi di cacao, da servire sotto forma di calda bevanda liquida nel corso dei festeggiamenti per il trasferimento della capitale del Regno di Savoia da Chambery a Torino, come anche durante il ricevimento per il matrimonio tra il figlio Carlo Emanuele I e Caterina d’Asburgo .
Fra le attività previste, particolarmente divertenti saranno:

  • Piccoli fornai… al Cioccolato -> laboratorio di pasticceria dedicato ai bambini, che impareranno a cucinare buonissimi biscottini al cioccolato;
  • Cooking Show -> spettacolo in cui Chef piemontesi rielaboreranno ricette della loro tradizione in chiave… cioccolatosa.

Naturalmente, questo evento vi offrirà anche un’ottima opportunità per scoprire i segreti della città sabauda, che oltre ad essere considerata la capitale italiana della cioccolata, vanta tantissimi altri primati.
Continuate a leggere per scoprirli tutti!

UN PO’ DI STORIA

La città trova i natali in epoca romana, quando Giulio Cesare costruì in loco un castrum durante le guerre galliche.
Nel 1798 cade in mano delle truppe rivoluzionarie francesi. Napoleone soggiornerà all’Hotel Dogana Vecchia in Via Corte d’Appello.
Nel 1861 diventa prima capitale d’Italia, poi seguita da Firenze e da Roma.
Nel 1899 vi viene fondata la FIAT da Gianni Agnelli, azienda che permetterà alla città di divenire il terzo polo economico del paese.
Nel 1907 nell’attuale Parco le Serre di Grugliasco aprirono i primi studi cinematografici italiani. In questi, Giovanni Pastrone girò il grande kolossal Cabiria (1914).
Nel 1928 in Via Verdi sorse l’EIAR, poi trasformata in RAI (Radio Audizioni Italiane).
Nel 1950 vi si toglierà la vita Cesare Pavese, in una stanza dell’Hotel Roma in Piazza Carlo Felice.

IL CENTRO STORICO

Simbolo della città è la Mole Antonelliana. Essa prende il nome dall’architetto che la realizzò, Alessandro Antonelli. Fu progettata inizialmente come sinagoga, ma venne ben presto restituita dalla comunità ebrea in cambio di un più esiguo appezzamento di terreno, in quanto troppo dispendiosa. Con i suoi 167 m di altezza, non solo rappresenta l’edificio più alto di Torino, ma anche la struttura in muratura più elevata d’Europa. Un ascensore panoramico, ovvero dotato di pareti di cristallo trasparenti, permette di arrivare in cima per avere un altro punto di vista della città. Essa ospita oggi il Museo Nazionale del Cinema.
Proseguendo per Via Verdi, in pochi minuti si giunge a Piazza Castello. Sono qui i due palazzi torinesi più importanti: 

  • Palazzo Reale -> era la residenza dei Savoia fino al 1875, quando questi si trasferirono al Quirinale. Al suo interno, l’Armeria Reale, inaugurata da Carlo Alberto, rappresenta una delle più ricche collezioni di armi esistenti. Fra i pezzi più curiosi, è da menzionare una statua di Favorito, il cavallo amato da Carlo Alberto che lo volle con sé anche in esilio.
  • Palazzo Madama -> progettato da Filippo Juvarra, è una delle più alte testimonianze del Barocco europeo. Alcune delle sue parti, tuttavia, risalgono addirittura all’epoca romana, ovvero due delle quattro torri inglobate nella facciata. Essa era in origine la porta sud della città, trasformata in castello durante il Medioevo con l’aggiunta delle due succitate torri.

Sempre in Piazza Castello, davanti alla Prefettura, è da notare un medaglione raffigurante Cristoforo Colombo: il suo mignolo è lucidissimo rispetto al resto della superficie bronzea, in quanto è usanza degli studenti universitari sfregarlo come portafortuna per superare gli esami.
Infine, è qui la Biblioteca Reale, in cui sono conservati, fra tante altre opere importanti, alcuni disegni originali di Leonardo e Michelangelo, come anche emblematici libri di magia (fra tutti, il famoso Manoscritto Tibetano).

Scendendo per Via Lagrange, in ordine, s’incontrano:

  • il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano -> si trova all’interno di Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano.
  • il Museo Egizio -> è il secondo al mondo, dopo quello del Cairo, per la vastità e l’importanza della sua collezione.
  • la Galleria Sabauda -> fra le opere in essa conservate, meritano particolare menzione la Madonna con Bambino e Santi di Mantegna, la Passione di Cristo di Hans Memling e il Trittico dell’Annunciazione di Rogier Van der Weyden.

Svoltando per Via Santa Teresa, si arriva in Piazza San Carlo: al centro, si erge il Monumento Equestre ad Emanuele Filiberto.

Risaliamo dunque per Via 20 Settembre, per giungere alla Cattedrale di San Giovanni Battista, edificata nel XV secolo. Annessa ad essa è la Cappella della Sacra Sindone, che custodisce la più preziosa reliquia della Cristianità.
Nel vicino Museo della Sindone, potrete inoltre scoprire tutte le informazioni a riguardo delle ricerche sindonologiche svolte dal ’500 fino al giorno d’oggi. Fra gli oggetti esposti è, ad esempio, la cassetta con cui la Sindone arrivò a Torino, o la teca in argento e pietre nella quale fu custodita fino al 1998.

Sempre proseguendo per Via 20 Settembre, si giunge a Porta Palazzo, anche conosciuta come il più grande mercato all’aperto d’Europa. Lì vicino ce n’è anche un altro, il Balon, una sorta di gigantesco mercato delle pulci e dell’antiquariato.

I PORTICI

Una caratteristica di Torino è costituita dai portici, che si sviluppano per oltre 18 km, 12 dei quali sono interconnessi. Fra di essi, il più importante è la Galleria Subalpina: lunga 50 m collega Piazza Castello con Piazza Carlo Alberto. Vi è poi quello che da Piazza Castello giunge, attraverso via Po, in via Vittorio Veneto: questo fu progettato in modo da permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi, anche in caso di pioggia.

I PARCHI

Torino è la città con più verde pubblico per abitante.
Fra le aree verdi, la più famosa è sicuramente il Parco del Valentino, al cui interno è un affascinante borgo medievale.

LE RESIDENZE SABAUDE

Sono nelle liste del Patrimonio dell’Unesco, situate tutt’intorno alla città. Fra di esse, oltre il già citato Palazzo Reale, sono la Palazzina di Caccia di Stupinigi, i Castelli del Valentino, di Racconigi e di Rivoli e la Reggia di Venaria Reale.
Il Catello di Rivoli ospita oggi il Museo d’Arte Contemporanea: la collezione permanente va dall’arte povera di Mario Merz a quella “mediatica” di Maurizio Cattelan; fra gli altri, inoltre, vi hanno esposto Helmut Newton e Vanessa Beecroft.

LA BASILICA DI SUPERGA

Si raggiunge attraverso una linea ferroviaria lunga 3 km, in grado di superare un dislivello di ca. 400 m grazie ad un’inclinazione del 20%.
Fu progettata da Juvarra, che s’ispirò a San Pietro per la cupola e al Pantheon per la facciata. Al suo interno, vi sono seppelliti i Savoia.
E ‘ anche nota per un tragico incidente: nel 1949, infatti, alle sue spalle si schiantò l’aereo che trasportava l’intera squadra di calcio del Grande Torino, di ritorno da un amichevole giocata a Lisbona.

LA CITTA’ OCCULTA

Torino è anche conosciuta per la tradizione di magia e occultismo, anche perchè in essa soggiornò nel 1556 Nostradamus.
Gli esperti in materia sostengono che essa sia il vertice di due triangoli magici: quello bianco, insieme a Lione e Praga; quello nero, insieme a Londra e San Francisco. A questi andrebbe aggiunto il recentissimo “Triangolo UFO“, che la vedrebbe protagonista insieme a Bergamo e La Spezia.
Si narra inoltre che in essa sarebbe custodito il Santo Graal. Dove è un mistero! Mistero che si celerebbe nella gestualità di alcune statue. Prime fra tutte, quella della Gran Madre e quelle di Castore e Polluce in Piazza Catello, considerate anche guardiane della “Soglia d’iniziazione”.
Altro luogo occulto sarebbe la Fontana dei Tritoni ai Giardini Reali, sotto la quale si nasconderebbero le “Grotte Alchemiche”.
Dobbiamo infine ricordare come, secondo un’antica leggenda, Torino potrebbe essere stata fondata dagli Egizi: così si spiegherebbe l’origine del nome (dal Dio Thor), la presenza in essa dell’importante Museo, come anche la carica magica in essa presente proprio per via di alcuni amuleti in esso contenuti.

LA TRADIZIONE SPORTIVA

Dal punto di vista calcistico, nella città trovano sede due squadre storiche: il Torino e la Juventus.
Del Torino, fondato nel 1906 e vincitore di ben sette scudetti, abbiamo già in parte parlato rievocando l’incidente del 1949.
Della Juve, fondata nel 1897, possiamo invece dire che è da considerarsi la società calcistica  più vittoriosa d’Italia. Vista la sua antica fondazione, è anche detta “Vecchia Signora”.
Sempre parlando di sport, dobbiamo altresì ricordare come nel 2006 Torino fu sede dei Giochi Olimpici Invernali.

FOOD & BEVERAGE

Il turista che arriva a Torino non potrà non rimanere affascinato dall’incredibile quantità e qualità dei Cafè torinesi.
Il più antico è il Caffè Del Cambio, nato nel 1757 e frequentato fra gli altri da Cavour.
Di poco successivo è il Bicerin (1763), di sicuro il più famoso.  Il Bicerin, che prende il nome dal piccolo bicchiere nel quale veniva servita, è una bevanda calda a base di caffè, crema e cioccolata.
Del 1780 è invece il Fiorio, amatissimo da Nietzsche per i suoi gelati.
Ottocenteschi sono il Caffè San Carlo, impreziosito da marmi e dorature, ed il Baratti & Milano, frequentato da Gozzano e fornitore della Real Casa.
Infine, trovarono i natali nel XX secolo il Caffè Mulassano, dove vennero inventati i tramezzini, ed il Caffè Torino. Quest’ultimo, con eleganti sale in stile Liberty, presenta di fronte all’uscio un toro rampante dorato incastonato nel pavimento: la popolazione autoctona crede che calpestarne i genitali porti fortuna.
Per i pasti, sono consigliati (oltre ai banchi di Porta Palazzo):

  • il Tre Galli, famoso per i bolliti.
  • il Pastis, che però serve specialità siciliane. Sua particolarità è quella di avere un frammento del Muro di Berlino incastonato nel pavimento.

Torino è poi la città che ha inventato l’aperitivo. I migliori sono al Caffè Elena, che ha una lista di vini invidiabile, e alla Taberna Libraria, una sorta di “enolibreria”.

CURIOSITA’

Altri primati della città sono quello di avere la zona pedonale più vasta d’Europa come anche la più alta densità di librerie d’Italia.
Fu inoltre scelta da Dario Argento come location di Profondo Rosso: celebri sono le inquadrature di Villa Scott, con i disegni del “Bambino Urlante” .

EVENTI

Oltre a CioccolaTò, altri eventi imperdibili che hanno sede a Torino sono:

  • la Fiera Internazionale del Libro, che si svolge ogni maggio al Lingotto;
  • Luci d’Artista, che si tiene durante il periodo natalizio, quando la città viene addobbata con incredibili installazioni luminose realizzate da grandi artisti contemporanei.

DOVE DORMIRE?

A mio giudizio, il più bello è il Principi di Piemonte, in pieno centro storico.
Un po’ più economico, ma comunque valido, è l’Hotel Due Mondi, vicino alla Stazione Porta Nuova.

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