S.O.S. beni culturali: in Italia l’arte è in pericolo!

E’ ormai da tempo sotto gli occhi di tutti lo stato di cattiva conservazione di cui “godono” i beni culturali nel nostro paese.
A lanciare il primo campanello d’allarme furono i vari crolli in quel di Pompei: l’ultimo risale allo scorso 30 luglio, dove a venire giù fu una vasca di una fullonica di via Nola. Di risposta, fu il duro intervento dell’Unesco, che minacciò l’Italia di cancellare quel sito dalle liste del “patrimonio dell’umanità”.
Ma quello di Pompei non è certo un caso isolato a testimonianza del degrado artistico italiano!
Il 6 settembre viene infatti lanciata dai media un’altra notizia shock: L’Uccisione di Priamo, pregevole gesso del Canova custodito all’Accademia delle Belle Arti di Perugia, è andato distrutto in mille pezzi nel tentativo di staccarlo dal muro per portarlo in mostra ad Assisi. Da Il Fatto quotidiano giunge l’invettiva dello Storico dell’Arte Tommaso Montanari, che tuona: “Prima o poi doveva succedere: il mostrificio italiano ha fatto una vittima illustre”.


Arriviamo dunque al fatto più recente, avvenuto agli inizi di questa settimana: stavolta ad andare in frantumi è stata la Gatta di Sant’Andrea, uno fra i più amati simboli della città di Padova. E le modalità dell’incidente sfiorano il ridicolo: un camioncino, durante una consegna di merci ad un negozio, sbaglia la manovra e prende in pieno la colonna che sorreggeva la statua, determinandone la caduta in terra. Peccato che la zona in questione è pedonale, ed il camioncino non disponeva di certo dei permessi per entrare indisturbato per quelle stradine della città.


Vogliamo continuare ad assistere a tali sfregi? O non sarebbe invece il caso di restituire al nostro patrimonio il posto che gli spetta nella scala delle priorità nazionali? E’ un dovere che l’Italia non può mancare, nel rispetto del resto del mondo che quel patrimonio c’invidia!

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