“L’ange du bizarre. Le romantisme noir de Goya à Max Ernst”

DAL 05/03/2013 AL 09/06/2013 AL MUSEO D’ORSAY (PARIGI)


Dopo il successo allo Städel Museum di Francoforte, spetta ora al Museo d’Orsay ospitare la bellissima rassegna sul Romanticismo nero.
Fu Mario Praz, nel 1930, a parlare per primo di questa corrente nel suo saggio La carne, la morte e il diavolo: egli la definisce a partire da ciò che essa porta in superficie, ovvero la zona d’ombra presente in ognuno di noi, l’irrazionale che prevale sul razionale. Per dirla alla maniera di Freud, il perturbante!
Ma andiamo con ordine, e partiamo dal titolo della mostra: la prima parte rende omaggio ad un racconto fantastico di Edgar Allan Poe,  Angel of the odd. Infatti, chi più di Poe seppe in letteratura concedere uno spazio tanto importante a quel mondo al confine fra sogno e realtà, dove mistero e macabro si fondono in un tutt’uno inestricabile?! La seconda parte cerca invece di stabilire i confini temporali: il periodo preso in esame si estende dal XVIII al XX sec., ovvero dall’ “Età dei Lumi fino ai movimenti d’avanguardia più recenti. Ed è davvero singolare pensare come questo viaggio nel mondo delle “tenebre” abbia avuto origine proprio quando veniva professato il trionfo universale della razionalità (a dispetto dell’ignoranza e delle superstizioni del passato).
Le ca. 200 opere presenti (che spaziano dalla pittura alla scultura fino alle rappresentazioni cinematografiche) sono ricondotte all’interno di tre grandi archi temporali:

  • il tempo della nascita (1770-1850);
  • il tempo della separazione e le mutazioni del Simbolismo (1860-1900);
  • il tempo della riscoperta nell’Arte Surrealista (1920-1940).

Nella prima sezione, possiamo annoverare: Fussli e Delacroix, con i loro antieroi tratti dai romanzi di ShakespeareMilton Goethe, e le rappresentazioni di incubi e follia; Goya, che ci mostra le atrocità della guerra; Blake, che esplora episodi della Bibbia e della Divina Commedia; FriedrichBlechen, che proiettano i tormenti dell’animo nelle rappresentazioni di paesaggi malinconici; Gericault, che fa rivivere scene da Inferno dantesco nella riproposizione di episodi di cronaca del suo tempo; Delarocheche affronta il tema della morte.
Nella seconda sezione troviamo invece: Bougoureau, che ancora una volta attinge a diavoli e dannati dell’epopea dantesca; Bocklin, con i suoi inquietanti paesaggi; Colman, con le sue scene da Apocalisse.
Nell’ultima sezione, accanto all’operato di pittori, quali Ernst, Munch e Dalì, trovano posto le rappresentazioni di pellicole di BunuelMurnauWhale.
Per scoprire tutti i segreti dell’esposizione, è anche disponibile un’App per I-Phone.
Le informazione sugli orari e le tariffe sono invece riportati di seguito.

INFO

Museo d’Orsay - 62, rue de Lille (Parigi)
Tel.: +33 (0)1 40 49 48 14
Sito: www.musee-orsay.fr/it/
Orari: tutti i giorni 9:30-18:00; giovedì 9:30-21:45; lunedì chiuso
Ingresso (Museo+Mostra): Intero -> € 12; Ridotto -> € 9,50.

GALLERY

 

Articoli correlati:

About artutto